Questo blog si occupa del destino dei dipendenti del COSES dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento.
A Venezia - licenziando le lavoratrici e i lavoratori - si chiude il COSES: un ente pubblico di ricerca economica, sociale e territoriale nato alla fine degli anni Sessanta per volontà degli enti locali veneziani. (.....continua)
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Leggi La vicenda in breve
Leggi la Lettera dipendenti COSES
"Pochi giorni dopo aver licenziato miserevolmente 14 ricercatori del CoSES, il Sindaco di Venezia Orsoni si è dichiarato solidale con i lavoratori Wasteels rimpiazzati da francesi più produttivi e meno costosi (benvenuto nell'economia globale, Sindaco). Davvero patetico! Chiudere il CoSES è un errore strategico. Non tanto per gli ovvi motivi umani, ma finché questa città e le sue aziende, in particolare il gruppo ACTV e il Casinò (l'unica casa da gioco nel mondo che continua a perdere quote di mercato con il benestare della sua proprietà!), sono amministrate da dilettanti privi di idee e di visione, un think tank super partes come il CoSES è un bene pubblico preziosissimo."
RispondiEliminaJan van der Borg
Certo, viviamo oggi in una società “liquida”, però a nuotare per la sopravvivenza tocca sempre agli stessi, senza salvagente…. Parlare di solidarietà è facile ed obsoleto, serve una società che riconosca il merito e la fatica, cioè la giustizia, che è principio e senso per cui lottare.
RispondiEliminaSe non si riconosce la persona, l’umanità, il lavoro come fine principale di riscatto e di dignità umana siamo fuori strada. Tante soluzioni sono possibili. Ma certo è che una ricollocazione piena dei dipendenti del Coses deve essere trovata nel rispetto delle competenze, delle aspettative e della pregressa dedizione dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori Coses.L’augurio che faccio a Voi tutti è che si trovi una soluzione degna delle vostre professionalità ed aspirazioni. Angela Salvato
Alaios Favaro, tecnico informatico, alaios@alaios.it
RispondiEliminastagista presso il COSES al termine del corso di laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale.
Vania Colladel, funzionario informatico-statistico presso il MIUR (ora), aiuto ricerca (ai tempi del COSES)
RispondiEliminaFrancesco Luca, urbanista, dottorando in pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, tirocinante al Coses nel 2008
RispondiEliminaEster Da Ponte, impiegata, esterdaponte@inwind.it, co.co.co. durante l'indagine sui Piani Terra veneziani
RispondiEliminaMichelangelo Savino
RispondiEliminamsavino@unime.it
ora docente universitario ma collaboratore del Coses come rilevatore in più occasioni dal 1985 al 1990 e poi dal 1993 al 1995 come membro del gruppo di progettazione per la Variante al Piano regolatore per Porto Marghera.
Sono profondamente dispiaciuto di quanto è accaduto al COSES e amareggiato perché non sia stata trovata una soluzione degna di questo nome. Stefano Magrini, docente universitario, collaboratore esterno del COSES all'inizio degli anni '90.
RispondiEliminaTuriddo PUGLIESE, Urbanista, turiddo.pugliese@gmail.com
RispondiEliminadal 1981 al 1996, prima come Urbanista ricercatore junior e poi anche come Dirigente Settore casa.
40 anni di ricerca sui temi dell'economia e della pianificazione hanno prpodotto una esperienza irrinunciabile sopratutto in una fase in cui più che mai la conoscenza e la programmazione dovrebbero essere alla base delle scelte strategiche delle amministrazioni locali.
RispondiEliminaA chi si rivolgeranno il Comune e la Provincia per dare supporto alle loro scelte progettuali sulla città metropolitana, su Porto marghera, sulle òpolitiche per il turismo ???
Qualsiasi scelta di superamento dell'attuale situazione sarebbe comunque limitata se non finalizzata a mantenere attivo e organico un centro di ricerca e di supporto alla fase decisionale degli enti locali.
Antonella Basso, Professore universitario
RispondiEliminaRuolo avuto al COSES: Ricercatore analista e informatico dal 1986 al 1990
Mi associo ai numerosi che ritengono il patrimonio di esperienze, conoscenze e competenze del COSES un importante e consolidata risorsa di supporto ai processi decisionali delle istituzioni pubbliche e con rammarico constato l'incapacità delle stesse istituzioni di individuare una soluzione adeguata all'utilizzo e alla valorizzazione di questa risorsa. Chiara Mazzoleni, docente presso la Facoltà di pianificazione territoriale dello IUAV, collaboratrice esterna del COSES.
RispondiEliminaFranco Mognato, direttore Legacoop Veneto, già consigliere di amministrazione del COSES.
RispondiEliminaConsidero la cancellazione del COSES una perdita gravissima per la ricerca e lo studio del nostro territorio. Rinunciamo ad un patrimonio di conoscenze e, soprattutto, alla professionalità di un soggetto che potrebbe dare ancora contributi essenziali nella pianificazione e nei processi decisionali. Aiuterebbe molti politici ad assumere decisioni importanti con adeguati livelli di conoscenza (...). Ma tant'è studiare è faticoso... ed anche leggere. Mi auguro che il ruolo del COSES non venga poi coperto da qualche società privata che otterrà i finanziamenti che oggi non si trovano...
La scelta degli amministratori locali di rinunciare completamente ad un patrimonio di conoscenza come quello del COSES è preoccupante e frutto di una visione miope. La vera sfida sarebbe stata il rilancio del COSES...
RispondiEliminaClaudia Cargnoni (claudia.cargnoni@yahoo.it) ora Dirigente di Multinazionale, Ricercatore Analista Informatico presso il COSES dal 1992 al 1997.